C’è un po’ di Guitar PRAXIS al Festival di Sanremo 2019

Questa è una storia di successo di un chitarrista “made in Guitar PRAXIS“, certo.

Ma è anche una storia di determinazione, di consapevolezza, di umiltà. E dell’ulteriore successo che un mix di tutto questo è in grado di portare.

L’Antefatto

Inizia tutto alcuni anni fa, quando Simone viene a prendere delle lezioni. Suona in una band, ci dà dentro in maniera intensa.

Non gli interessano i virtuosismi, quello che vuole è fare BENE quello che gli serve: accompagnare al meglio, con l’acustica, i brani che suona col gruppo. Punto.

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LEZIONE N°1: IDEE CHIARE
Obiettivi specifici, perché “non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove vuole andare”
(by Seneca).
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Il Distacco

Ci siamo posti degli obiettivi, e li abbiamo raggiunti: Simone ha ottenuto quello che voleva con la chitarra, è in grado di suonare quello che gli serve, e di farlo nel modo migliore. A obiettivi raggiunti, le lezioni finiscono.

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LEZIONE N°2: UCCIDI IL BUDDHA
Prima di iniziare un percorso in Guitar PRAXIS, facciamo una sessione di Coaching insieme, dove valutiamo i tuoi obiettivi e i percorsi possibili per raggiungerli. Questo ha due scopi:
⚡ stabilire il percorso perfetto per le TUE esigenze specifiche;
 stabilire una “data di scadenza” in cui verificare di aver fatto tutto.
E dirci addio. Perché Guitar PRAXIS NON è una dannata “scuola di musica”, di quelle che ti tengono a spillarti soldi in eterno.
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Il Successo

Simone e la sua band spaccano. Macinano concerti su concerti, escono dai confini locali, iniziano a girare tutta l’Italia avanti e indietro, raggiungono una popolarità enorme nei circuiti indipendenti, incidono cinque dischi, arrivano al palco del Primo Maggio, a firmare per una major, insomma: hanno fatto il botto, punto.

Nel 2018 registrano il nuovo disco e si preparano a un Tour non lunghissimo ma di finalmente in grande stile, palchi notevoli tutti per loro, palazzi dello sport, una roba grossa.

È la Consacrazione. Il successo, quello vero.

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LEZIONE N°3: LE COSE FATTE BENE, E LA PAZIENZA
Ci hanno messo tempo. Si sono spaccati la schiena in su e in giù per i locali, per portare la loro musica ovunque ci potesse essere qualcuno che fosse lì per accoglierla. Non hanno aspettato che il pubblico arrivasse, no: si sono Fatti il Culo. Sicuramente è Un Caso che poi il Successo sia arrivato davvero, eh?
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La Grandezza

Pensa ai musicisti là fuori che hanno una minima attività live nei locali della loro città: finiscono per sentirsi dei semidèi del loro strumento, hanno un loro piccolo seguito e iniziano a sentirsi delle piccole celebrità della scena locale, si mettono a dare lezione (senza sapere assolutamente nulla di didattica, ma è irrilevante, no?), figuriamoci se sentono il bisogno di migliorarsi, crescere, prendersi cura  della Perfezione.

Simone NO.

Ha sulle spalle centinaia di live di livello nazionale.
Ha appena registrato un disco con una major.
Sta per partire per un Tour di quelli “grandi”.

Ecco, se c’è qualcuno che potrebbe darsi un minimo di arie, e guardare dall’alto in basso chi sta sul palco del pub è proprio lui. O no?

No.

Perché la realtà è che uno come Simone, con tutto quello che ha ottenuto (risultati reali, concreti, misurabili, ok?, non parole complimenti e “seibravissimo” degli amici), si interroga:

che cosa posso fare per migliorarmi ancora?

Hai capito bene. È lì, dove la stragrande maggioranza di chi suona non arriverà MAI, e il suo Focus NON è sul “quanto sono fico” (lo è, peraltro, cazzo se lo è), sul crogiolarsi nell’entusiasmo per la strada fatta e i Sogni diventati Realtà, no: il suo chiodo fisso è da un’altra parte, famelico non di successo ma di Miglioramento.

che cosa posso fare per migliorarmi ancora?

Decide che può preparasi ancora meglio al Tour mettendo a punto i suoi accompagnamenti “al microscopio”, con un “orecchio laser”.

All’apice della sua carriera, nel punto più alto di tutti, Simone decide che è il momento di Tornare A Lezione.

Sul serio, non puoi capire quanto sia Gigantesca questa cosa. Arriva, e iniziamo a darci dentro. È buffo per me “fargli il mazzo” sui brani che lui stesso ha composto e suonato (!), ma questo è quello di cui ha fame, e iniziamo a lavorare duro su apparenti inezie come:

⚡ portamento sul Beat (on, ahead, behind);
 pennata ritmica (tutte le corde escono ugualmente bene?);
⚡ strumming (tutte le pennate ottengono lo stesso suono?);
⚡ voicing (soluzioni con corde in comune tra accordi diversi);
⚡ pattern ritmici (interpretazioni, selezione).

Sono cose Semplici. Non sono le robe vistose che tutti ti riconoscono alla prima. È il miglioramento “in profondità”, non quello “in avanti”. Proprio per questo, è più difficile anche solo sentirne il bisogno.

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LEZIONE N°4: L’UMILTÀ È LA GRANDEZZA
Riconoscere quello su cui sei forte, e portarlo alla Eccellenza Definitiva. In maniera meticolosa, attenta, con una dedizione totale:
⚡ la “fame” del principiante;
⚡ la “testa” del professionista.
Se metti insieme queste due qualità, non ce n’è per nessuno. Sul serio, non c’è niente che ti possa fermare. E infatti.
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La Consacrazione

Mentre stavamo lavorando a questa messa-a-punto puntigliosa, arriva la notizia: Simone e la sua band saranno sul palco del Festival di Sanremo 2019, tra i Big in gara.

Bella botta, eh?

Ti piaccia o no, quello è il posto dove chi fa musica pop in Italia entra nel giro definitivo dei “grandi”. E allora iniziamo a concentrarci sulla canzone che portano in gara, un pezzo semplice, con delle parti in strumming sull’acustica che tu, da fuori, liquideresti probabilmente come “una stronzata”, “ma che ci vuole”. E infatti tu suoni al pub e lui a Sanremo, hai visto mai che c’entri qualcosa…

 

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LEZIONE N°5: LA FAME DI MIGLIORAMENTO
Sul serio, il punto è proprio l’approccio a essere invertito:
⚡ approccio standard: ma lui è a Sanremo, che bisogno ha di prendere lezioni?!?
⚡ approccio vincente: “sono a Sanremo, devo essere molto di più del mio meglio attuale”.
Secondo te quale dei due atteggiamenti ti porta a diventare la versione migliore del Chitarrista che vorresti essere?
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In Conclusione

Io non c’entro nulla con il risultato che Simone e la sua band hanno ottenuto. Lo ho aiutato a mettere a punto le sue Qualità Migliori, ok. Ma la composizione è sua, l’esecuzione è sua, il talento è suo, il culo di questi anni è tutto suo.

E infatti condivido questa storia mica per “farmi bello” (per interposto chitarrista, poi…).

No, ti racconto questa storia perché ha dentro un Insegnamento ENORME, adesso, in questo momento, PER TE:

prenditi cura di ciò che fai meglio, e non darti pace finché non è perfetto.

Non ci sono alternative per il Successo, per essere il Chitarrista che vuoi diventare. Se poi vuoi farlo in Guitar PRAXIS, fai un fischio qui.

PS: ah, Simone…GREAT JOB, davvero.

2 Comments

  1. Antonio 12 Marzo 2019
    • il coccia 12 Marzo 2019

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